Obiettivi e regolamento del corso di dottorato

Il programma di Dottorato, di durata triennale, si prefigge di fornire agli studenti gli strumenti interpretativi e le competenze necessarie alla comprensione avanzata e approfondita della Comunità/Unione europea, sia nella sua dimensione storica sia in riferimento alla realtà attuale dell’UE e ai possibili scenari futuri.


Le finalità del Dottorato si inseriscono nel quadro degli obiettivi indicati dal PNR e dal PNRR portando, da un lato, un contributo all’avanzamento della ricerca scientifica sui temi dell’Unione Europea favorendo, dall’altro, la formazione di profili culturali idonei, per la loro proiezione europea e internazionale, all’esercizio delle diverse professionalità sia nell’amministrazione dell’UE, nelle diverse sedi comunitarie, sia nella pubblica amministrazione a livello locale, regionale, nazionale. Attraverso eventi di livello nazionale aperti alla cittadinanza, il Dottorato mira, anche, a costituire uno strumento di approfondimento per l’opinione pubblica e di aggiornamento per i docenti delle scuole medie superiori sulle tematiche europee, spesso poco conosciute; si contribuirà così alla fondamentale funzione di disseminazione dei risultati della ricerca.


Tra gli obiettivi che il Dottorato si prefigge, vi è la formazione per aspiranti dirigenti della PA, con particolare riferimento a funzionari impegnati su tematiche europee e nella gestione dei programmi comunitari. Ponendo un’attenzione specifica alle politiche, alla progettazione e rendicontazione, all’economia, al diritto, e in genere a tutte le tematiche europee, il corso di dottorato prepara gli studenti a lavorare nella gestione dei grandi enti pubblici, fornendo gli strumenti necessari di analisi delle politiche, direzione del programma, direzione dello sviluppo, consulenza e analisi del budget, gestione delle risorse umane, coordinamento della sicurezza sul lavoro, lobbying, specializzazione dell'informazione e scrittura di sovvenzioni. La prospettiva rimane naturalmente quella europea, sia in termini di raffronto con le altre pubbliche amministrazioni dei paesi più avanzati della UE, sia in riferimento a quanto richiesto dalla UE stessa, attraverso i suoi bandi e attraverso le richieste di una PA semplificata, efficiente e qualificata.