Programma didattico XLI ciclo

CRONOPROGRAMMA DELLA DIDATTICA DEL CURRICULUM “STORIA DELL'IDEA D'EUROPA E DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA”

Anno

Semestre

Denominazione

Ore

CF

Note

1

Introduzione alla storia dell’idea d’Europa e dell’integrazione Europea

36

6

Comune con gli altri curricula

1

Introduzione alle politiche economiche e sociali europee

36

6

Comune con gli altri curricula

1

Introduzione a I diritti fondamentali nello spazio europeo

36

6

Comune con gli altri curricula

1

Storia della politica estera europea e delle relazioni esterne dell’UE

12

2

 locandina

1

Storia del federalismo tra Otto e Novecento

24

4

1

Storia dell’idea di Europa

12

2

              
 

1

L’Europa delle grandi potenze (1789-1945)

18 

 3

 

1

Summer School Fondazione Chanoux

24

4

 

1

Le relazioni internazionali nell’Europa dell’età moderna (1453-1789)

12

2

                   

1

 Storia dei partiti europei

18

3

         

2

 L'UE nella storia delle relazioni internazionali

18

3

2

Storia economica e di impresa dell’integrazione

18

3

2

Storia dei movimenti per l'unità europea

12

2

 

2

Storia dell'Europa dell'Est

12

2

La didattica del curriculum in “Storia dell’idea d’Europa e dell’integrazione europea” viene erogata nei primi due anni del dottorato, con quattro insegnamenti (che rappresentano l’introduzione ai temi fondamentali del Dottorato) e la partecipazione alla Scuola estiva  comuni con gli altri curricula, seguiti da insegnamenti specifici per gli studenti del curriculum. 

Insegnamenti comuni con gli altri curricula:

Introduzione alla storia dell'idea di Europa e dell’integrazione Europea                          
Questo insegnamento offre un'introduzione approfondita alla storia dell'Europa e all'integrazione europea, esplorando le radici storiche, politiche e culturali che hanno plasmato l'Europa odierna. Gli studenti avranno l'opportunità di comprendere come gli eventi storici, quali le due guerre mondiali, la guerra fredda e la caduta del muro di Berlino, abbiano contribuito all'evoluzione dell'Unione Europea. Si discuteranno anche i fattori che hanno favorito l'integrazione economica e politica tra gli Stati membri e le sfide che l'UE affronta attualmente.

Il corso copre un ampio arco temporale, iniziando dalle origini dell'Europa moderna e passando attraverso le tappe fondamentali della costruzione europea, come la creazione della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA), la firma dei Trattati di Roma, l'Atto Unico Europeo, il Trattato di Maastricht, fino ad arrivare al presente. Attraverso lezioni, letture, dibattiti e analisi di documenti storici, gli studenti acquisiranno una solida conoscenza delle dinamiche storiche che hanno portato alla formazione dell'Unione Europea e delle istituzioni che la compongono. Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti per comprendere il contesto storico e politico dell'Europa e per valutare criticamente le implicazioni dell'integrazione europea sulle società e le politiche nazionali. 

La valutazione della preparazione acquista dai dottoranti avverrà tramite esame finale scritta e preparazione di una relazione da presentare ai docenti dell’insegnamento.

Introduzione alle politiche economiche e sociali europee                          
L’insegnamento è pensato per fornire una panoramica approfondita delle principali politiche economiche e sociali dell'Unione Europea. Il corso esplora le basi teoriche e i contesti storici delle politiche, analizzando gli obiettivi, i meccanismi e gli effetti delle iniziative dell'UE sulle economie e le società degli Stati membri.

Gli studenti avranno l'opportunità di comprendere il funzionamento delle politiche economiche dell'UE, come il mercato unico, l'unione monetaria, la politica di coesione e la politica agricola comune. Il corso copre anche temi riguardanti le politiche sociali dell'UE, tra cui l'occupazione, l'istruzione, la protezione sociale, la salute e l'uguaglianza di genere. Inoltre, verranno affrontate le sfide e le opportunità legate all'attuazione di queste politiche, come il bilancio dell'UE, le priorità politiche, la governance economica e la cooperazione tra Stati membri. Il corso prevede anche la discussione su questioni emergenti e future, come la digitalizzazione, la transizione energetica e la resilienza economica e sociale. Attraverso una combinazione di lezioni, discussioni, casi di studio e analisi di documenti e dati, gli studenti svilupperanno una solida comprensione delle politiche economiche e sociali europee e delle loro implicazioni per le nazioni e i cittadini dell'Unione.

La valutazione della preparazione acquista dai dottoranti avverrà tramite esame finale scritta e preparazione di una relazione da presentare ai docenti dell’insegnamento.

Introduzione a I Diritti fondamentali nello spazio europeo                          
L’insegnamento è incentrato sulle principali questioni che caratterizzano la progressiva affermazione di un ruolo delle giurisdizioni sovranazionali in materia di diritti fondamentali e l’interrelazione non sempre lineare con il ruolo giocato dagli Stati nazionali. In primo luogo, il corso mira a mettere a fuoco le caratteristiche peculiari e il ruolo giocato da ciascuna giurisdizione (nazionale, europeo comunitaria, convenzionale) nell’opera di promozione e tutela delle libertà fondamentali, per poi passare ad analizzare le possibili interazioni tra le tre sfere giuridiche menzionate da un punto di vista prettamente dinamico, dando altresì adeguato rilievo alla prospettiva del loro sviluppo diacronico.

Al termine del corso lo studente saprà indicare con sicurezza e precisione il ruolo svolto dalla giurisdizione nazionale e dalle due giurisdizioni sovranazionali nell’opera di promozione e tutela delle libertà fondamentali e sarà in grado di analizzare compiutamente le interrelazioni tra di esse. Lo studente saprà inoltre comprendere e analizzare con sicurezza le dinamiche delle relazioni 

Insegnamenti specifici del curriculum in Storia dell'idea d'Europa e dell'integrazione europea”:

Storia del Federalismo tra Otto e Novecento                           
Il corso si propone di approfondire la Storia del federalismo in età contemporanea dal punto di vista della Storia del pensiero politico e delle istituzioni, della Teoria dello Stato.                          
A partire dal Federalist, dalla Convenzione di Filadelfia e dallo sviluppo del modello costituzionale USA tra Otto-Novecento, si passerà all’esame dell’elaborazione teorica sul federalismo e delle sue applicazioni concrete.                          
Si farà riferimento alla diffusione del federalismo in America latina, alle sue caratteristiche a seguito dell’indipendenza. In Europa, dopo le riflessioni di Kant, si analizzerà il dibattito sul federalismo in Francia, nella fase della Rivoluzione e nell’Ottocento (Saint-Simon, Lemmonier, Proudhon), in Italia, con particolare riferimento a Carlo Cattaneo e al processo di unificazione nazionale tra spinte centraliste, confederali e federali. Attenzione sarà prestata all’esperienza costituzionale svizzera, nel suo passaggio a un ordinamento compiutamente federale, ai contesti austro-ungarico e tedesco, in cui il dibattito sul federalismo fu assai vivo, con le esperienze prima della Confederazione del Reno e della Confederazione germanica e poi la nascita, nel 1871, dell’Impero di natura federativa.                          
Per il ‘900, si partirà dalla nuova declinazione del federalismo tedesco con Weimar, dal dibattito nell’area socialista e dall’esperienza sovietica. Il caso dell’Impero britannico è importante per l’applicazione del federalismo ai Dominion (Canada, Australia, Sudafrica), in India, Birmania, Malesia, Nigeria, Federazione della Rhodesia e del Nyasaland. La Gran Bretagna, tra le due guerre, vede anche il contributo del movimento Federal Union.                          
Il corso esaminerà, inoltre, il federalismo europeo nel ‘900, a partire dagli scritti di Einaudi, dalle iniziative di Coudenhove-Kalergi, dal Manifesto di Ventotene (A. Spinelli, E. Rossi), dal contributo di altre personalità e dei diversi movimenti europeisti, dal funzionalismo di Monnet, fino al dibattito sul federalismo mondiale.

Modalità di verifica:  Esame orale

Storia dell’idea di Europa           
Il modulo intende offrire un approfondimento sull’idea di Europa negli studi storico-politici. In particolare, l’idea di Europa sarà indagata ora come orizzonte per l’emancipazione dei popoli nell’Ottocento (Mazzini e Garibaldi), ora come riflessione sui diritti e sull'identità europea, con un’indagine ad ampio raggio su radici, obiettivi e orizzonti del processo di unificazione continentale. L’analisi dei diritti, in Europa e in occidente, partirà da una riflessione sui diritti degli individui dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789) e Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina (1791) di Olympe De Gouge, alla Costituzione di Weimar come fondativa del costituzionalismo contemporaneo, sino all’internazionalizzazione dei diritti umani. Il modulo di lezioni propone anche un’analisi del significato dell’idea d’Europa in alcuni intellettuali contemporanei di lingua francese (tra i quali Denis de Rougemont, Edgar Morin, Remi Brague) e un approfondimento del pensiero politico ed economico ordoliberale sulla nascita e sullo sviluppo dell'integrazione europea nella seconda metà del Novecento.

Modalità di verifica: Esame orale         

L’Europa delle grandi potenze (1789-1945)         
Il titolo del modulo si richiama alla versione italiana di un'opera classica, di quasi settant'anni fa, dedicata al sistema delle relazioni politiche nello spazio europeo durante il lungo Ottocento, quella di A. J. P. Taylor; la periodizzazione proposta si amplia però, rispetto a quella adottata da Taylor, tanto all'indietro, fino a comprendere le guerre rivoluzionarie e napoleoniche, quanto in avanti, fino alla conclusione della seconda guerra mondiale. All'interno di un contenitore cronologico così ampio occorrerà proporre, di volta in volta, delle scelte, che in questo primo modulo si orientano soprattutto, ma non esclusivamente, verso l'Europa del XIX secolo.                                        
L'antica formula, 'le grandi potenze', va in qualche misura disarticolata, tenendo conto di una pluralità di questioni: la tensione fra sfere nazionali e spazi imperiali, le implicazioni di alcune grandi cesure (1848-71, Grande guerra, ecc.), con le profonde modifiche nella carta politica e negli equilibri europei, le trasformazioni economiche e istituzionali e il mutamento delle culture politiche, le proiezioni esterne delle potenze europee, e delle popolazioni europee. La proposta didattica comprenderà quindi approfondimenti monografici riservati ad alcuni specifici contesti politici, all'opera di rilevanti attori, ad alcuni indirizzi delle culture politiche europee in relazione alla dimensione internazionale, all'Europa, e agli europei, fuori d'Europa.

Modalità di verifica: Esame orale

Le relazioni internazionali nell’Europa dell’età moderna (1453-1789)                          
Le relazioni internazionali nell'Europa dell'età moderna (1453-1789) sono state caratterizzate da conflitti e alleanze tra le diverse nazioni europee. Il sistema politico internazionale era basato su una logica di equilibrio delle potenze, in cui ogni stato cercava di mantenere il proprio potere e la propria influenza sulla scena internazionale.                          
Durante questo periodo, molte guerre hanno segnato la storia europea, come la Guerra dei Trent'anni, la Guerra di Successione spagnola e la Guerra dei Sette anni. Tuttavia, le relazioni internazionali non erano solo segnate da conflitti, ma anche da cooperazione e scambio culturale.                          
Le corti europee ospitavano diplomatici di diverse nazioni e le capitali europee erano luoghi di incontro per ambasciatori e rappresentanti di governi stranieri. Questi incontri hanno consentito la creazione di alleanze, di accordi commerciali e culturali, e lo scambio di informazioni e idee.                          
Inoltre, le grandi potenze europee spesso facevano uso del matrimonio per consolidare le proprie alleanze e rafforzare il proprio potere. Matrimoni tra monarchie di diverse nazioni erano spesso utilizzati come strumento diplomatico per creare alleanze e legami familiari tra le diverse case regnanti.                          
L’obiettivo del corso è di analizzare il periodo tra il 1453 e il 1789 e di esaminare come si sono sviluppate le relazioni internazionali tra gli stati europei. Verranno considerati sia i numerosi conflitti che hanno segnato la storia europea, sia l'invenzione dei rapporti diplomatici stabili, sia i tentativi di costruire relazioni pacifiche attraverso l'utilizzo di trattati.

Modalità di verifica:  Esame orale 

L’UE nella storia delle relazioni internazionali                          
Il processo di costruzione di una politica estera dell’Unione Europea è stato lungo e faticoso e ancora oggi lontano dalla sua conclusione. L’obiettivo dell’insegnamento è quello di ricostruire i momenti di svolta e i progetti che hanno contraddistinto i numerosi tentativi di costruire una politica estera europea, inserendoli nel più ampio contesto internazionale. Verranno dunque analizzati il piano Fouchet, la creazione della Cooperazione Politica Europea con i suoi successi e fallimenti, la nascita della PESC e il passaggio alla PESD, fino all’istituzione del Servizio europeo per l’azione esterna.

Modalità di verifica:  Esame orale

Storia economica e di impresa dell’integrazione                           
l corso si propone di studiare, in una prospettiva storica di lungo periodo, l’approccio ai problemi economici delle istituzioni europee e dei principali attori che, sin dagli esordi, avevano contribuito ad arricchire il dibattito sul processo di unificazione, non senza indagarne le logiche politiche e le premesse culturali sottostanti.La valutazione avverrà tramite esame finale scritto e, nello specifico, attraverso la stesura di una relazione sugli argomenti trattati. 

Modalità di verifica:  Esame orale

Storia dei partiti europei                               
Nel 1953, all’interno dell’Assemblea comune della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), si costituirono i gruppi parlamentari democratico-cristiano, socialista e liberale. Si trattò della prima espressione dei partiti politici europei, che inizialmente si presentarono in forma di partiti parlamentari. Negli anni successivi si strutturarono il gruppo gollista, poi quelli comunista e conservatore, e quindi i gruppi dei verdi, dei nazionalisti e degli euroscettici, e la loro importanza sarebbe cresciuta nel tempo grazie al progressivo incremento delle competenze del Parlamento Europeo. All’appropinquarsi della scadenza dell’elezione diretta del Parlamento europeo presero quindi forma i partiti europei, a cominciare dal Partito Popolare Europeo e dalla Federazione dei partiti liberali e democratici europei. Il corso ripercorre la loro genesi e il loro sviluppo dalle origini sino ai nostri giorni, soffermandosi in particolare sui programmi, sui leader e sulla loro visione dell’Europa. Modalità di verifica: Il corso prevede una verifica finale orale della durata di 15-20 minuti, nella quale il dottorando dovrà dimostrare di sapersi orientare non solo nei contenuti del corso, ma anche nella storiografia internazionale esistente. 

Storia dei movimenti per l’unità europea                                
Negli ultimi anni la storiografia dell’integrazione europea ha allargato i suoi campi d’indagine anche a quei soggetti non istituzionali che hanno contribuito al processo di costruzione europea. In quest’ambito un ruolo privilegiato hanno svolto i movimenti per l’unità europea: dall’Unione Europea dei Federalisti allo United Europe Movement, dalla Lega Europea di Cooperazione Economica all’Unione Parlamentare Europea, poi coordinati dal Movimento Europeo. Un ruolo di precursore ha svolto inoltre dal Movimento Paneuropeo di Richard Coudenhove-Kalergi. Il corso mira a ripercorrerne la storia, ad approfondire l’attività dei loro leader (Albertini, Brugmans, Churchill, Coudenhove-Kalergi, Marc, Rossi, Spinelli, Van Zeeland per citare solo quelli più noti), a riflettere sui rapporti tra movimenti, partiti e governi dei Paesi membri dell’Unione Europea.                 

Modalità di verifica: Il corso prevede una verifica finale orale della durata di 15-20 minuti, nella quale lo studente dovrà dimostrare di sapersi orientare non solo nei contenuti del corso, ma anche nella storiografia internazionale esistente. 

Storia della politica estera europea e delle relazioni esterne dell’UE                         
 Il modulo di insegnamento intende fornire alcuni elementi fondamentali per comprendere come la politica estera dell’Unione Europea in termini di strumenti istituzionali, di obiettivi e di strategie sia stata storicamente il risultato del concorso degli interessi nazionali degli stati membri da un lato, e delle opportunità e vincoli posti dall’evoluzione del sistema internazionale dall’altro. Inoltre, l’insegnamento analizzerà come l’Unione Europea abbia contribuito allo sviluppo e all’evoluzione del processo di organizzazione internazionale a livello universale, regionale e interregionale. In particolare, verranno prese in considerazione le relazioni tra UE e sistema ONU, la politica dell’UE per la promozione del regionalismo, e le relazioni tra l’UE e alcune organizzazioni regionali e interregionali in Africa, Asia e America Latina.  

Storia dell’Europa dell’Est                           
Le lezioni sulla storia dell’Europa dell’Est intendono fornire una panoramica sull’evoluzione della dimensione orientale del Vecchio continente, che durante la guerra fredda coincideva con i Paesi del blocco sovietico, ma che a seguito del quinto ampliamento dell’UE riguarda quell’area tanto delicata quanto conflittuale collocata tra i confini dell’Unione e quelli della Federazione russa. Sia l’una sia l’altra visione orientale hanno coinvolto politicamente ed economicamente l’Unione europea, determinando la programmazione di politiche specifiche, quale quella di vicinato con le sue successive declinazioni. Un dottorato di Storia dell’integrazione europea non può prescindere da questi temi e dalla conoscenza della letteratura scientifica sul tema.

Modalità di verifica:  Esame orale